Le reattanze tipo MRA sono dei filtri per le armoniche, utilizzati per evitare il verificarsi di risonanze, che rappresentano situazioni di estrema pericolosità per l’impianto elettrico a causa delle sovracorrenti e sovratensioni che ne conseguono.
I reattori di “blocco” sono utilizzati con il solo scopo di rifasare i carichi generanti armoniche; il filtro è quindi accordato solo su una sola frequenza al di sotto della più bassa presente. Le frequenze di accordo più usate sono:
- 210 Hz corrispondente XL = 5,7% XC.
- 189Hz corrispondente XL = 7% XC.
- 134 Hz corrispondente XL = 14% XC.
Normalmente i reattori per blocco armoniche sono monofase con nucleo in aria, ma possono essere impiegati reattori trifase con nucleo in ferro per potenze contenute; le principali differenze è che i reattori con nucleo in aria non saturano, ma presentano dimensioni ingombranti, mentre i reattori con nucleo in ferro saturano ma presentano dimensioni più ridotte. In entrambi i casi i reattori sono posti in serie al banco di condensatori trifase e possono essere realizzate le tipologie sia per installazione da interno che per esterno. I reattori di “filtro” sono utilizzati con lo scopo di ridurre il fattore di distorsione; il filtro è quindi accordato su una frequenza in prossimità della frequenza delle armoniche presenti. Nel caso in cui vi siano più armoniche da filtrare dovranno essere realizzati diversi filtri associati a banchi di condensatori distinti. Tipicamente i reattori sono monofase con nucleo in aria. I reattori di filtro sono posti in serie al banco di condensatori trifase e possono essere realizzati sia per installazione da interno che per installazione da esterno.
Nel caso di utilizzo per installazioni da interno è fondamentale verificare se la potenza dissipata dai reattori influenza la temperatura dell’ambiente di installazione; in tali casi è necessario l’utilizzo di scambiatori d’aria e/o sistemi di condizionamento. Precisiamo che nel caso di utilizzo dei reattori con nucleo in aria, la loro disposizione potrà essere affiancata linearmente, a triangolo o sovrapposta (per ridurre gli ingombri), ma in tutti i casi dovranno essere rispettate le distanze minime fra gli stessi, così come verso corpi metallici, corpi magnetici, trasformatori di corrente e/o tensione e componenti realizzati con avvolgimento di spire chiuse; a catalogo sono schematizzate le distanze minime da rispettare nell’installazione.